sabato 2 marzo 2013

SHADOWHUNTERS Le Origini: Il principe - LA LETTERA DI WILL A TESSA

Buongiorno topolini di biblioteca!
Sapete, ormai, quanto io ami la saga 'The Infernal Devices' di Cassandra Clare, quanto aspetti il terzo e ultimo volume, vero?
Ecco, l'altro giorno, girando in cerca di news, mi sono imbattuta in questa bellissima lettera che non credo si trovi nel libro (secondo volume: Il Principe - nel mio non c'era). E' una lettera che Will scrive a Tessa. Mi ha colpito molto perchè Will nei libri è quello senza sentimenti, e poi un una decina di righe riesce a esprimere ciò che di più romantico c'è al mondo.
Vi lascio alla lettera. Spero vi piaccia :)

“Tess, Tess, Tessa,
E’ mai esistito un suono più meraviglioso del tuo nome? Dirlo ad alta voce fa suonare il mio cuore come una campana. E’ strano da immaginare, non lo è –un cuore tintinnante- ma quando mi tocchi è così: come se il cuore mi risuonasse nel petto e il suono mi tremasse giù nelle vene e si insinuasse con gioia nelle mie ossa.
Perché ho scritto queste parole in questo libro? Per te. Tu mi hai insegnato ad amare questo libro mentre io lo disprezzavo. Quando l’ho letto per la seconda volta, con la mente e il cuore aperti, ho sentito la più completa disperazione e invidia per Sydney Carton. Sì, Sydney, perché anche se non aveva speranza che la donna che lui amava lo ricambiasse, alla fine le ha potuto parlare del suo amore. Alla fine ha potuto fare qualcosa per dimostrare la sua passione, anche se quella cosa era morire.
Avrei scelto la morte per una possibilità di dirti la verità, Tessa, se fossi stato sicuro che la morte sarebbe stata la mia. E questo è il motivo per cui invidiavo Sydney, perché lui era libero.
E ora alla fine sono libero, e finalmente posso dirti, senza paura di pericolo per te, tutto ciò che sento nel mio cuore.
Tu non sei l’ultimo sogno della mia anima.
Tu sei il primo sogno, l’unico sogno che io non sia mai stato capace di fermarmi dal sognarlo. Tu sei il primo sogno della mia anima, e da quel sogno spero verranno tutti gli altri sogni, che valgono per tutta la vita.
Alla fine con speranza,
Will Herondale”

venerdì 1 marzo 2013

FOLLOW FRIDAY: ovvero la lista delle novità sul net!

Buongiorno topolini di biblioteca cari ♥ 
Mamma mia, è da tantissimo che non aggiorno il blog! 
Mi dovete scusare. Ho anche una recensione in arretrato da farvi leggere, ma porca vacca è difficilissima da buttare giù! (si, John Green è un bastardo amore!) 
Bene, oggi vi parlo un po' delle cose che questa settimana (o le scorse) ho scoperto ma che non ho avuto modo di dirvi! 
Direi che il post si potrebbe anche incentrare su OMFG, tra poco esce "Chaos", il secondo volume della saga distopica di Lauren Oliver. Il primo libro, Delirium (QUI la mia recensione), ci aveva lasciato con un ansia allucinante, non vi dico COME ci aveva lasciato perchè sarebbe uno spoiler mastodontico, ma davvero era una fine primo tempo crudele e cattiva! 
Quindi potete immaginare la mia gioia nel ricevere la mail dell'ufficio stampa della Piemme Freeway che mi annunciava l'uscita. Ecco la scheda!
Titolo: Chaos (Delirium #2 - titolo originale: Pandemonium)
Autore: Lauren Oliver
Casa Editrice: PIEMME Freeway
Anno Pubblicazione: Marzo 2013
Prezzo: 17,00 €

Nel mondo di Lena l’amore è bollato come delirium, una terribile malattia che va estirpata da ogni ragazzo prima che raggiunga i sedici anni. Lena non vede l’ora di ricevere la cura, perché ha paura di innamorarsi ed essere emarginata dalla società, ma proprio il giorno dell’esame conosce Alex, un ragazzo bellissimo e ribelle che ha votato la sua vita a combattere contro chi vuole renderli privi di emozioni. L’amore tra Lena e Alex comincia tumultuoso e cresce ogni giorno di più, fino a che i due innamorati non decidono di scappare nelle Terre Selvagge per unirsi definitivamente alla ribellione, ma purtroppo i piani non vanno come previsto…
Ora Lena è da sola nelle Terre Selavagge, senza Alex, che ha visto cadere dall’altra parte della rete, senza la sua amica Hana, con cui ha litigato prima della fuga, e senza la vita che conosceva. E vuole dimenticare quello che è successo, perché ricordare fa troppo male.
Adesso è il tempo di farsi nuovi amici ed è il tempo di unirsi alla ribellione: contro chi vuole estirpare la possibilità di amare dal cuore di tutti gli uomini e contro chi le ha portato via Alex…

Ok, non so voi ma io sto dando di matto. Dov'è Alex? Che gli è successo? Lo rivedremo mai? Che tristezza :(
Un'altra cosa di cui voglio parlarvi è la autrice italiana che, con grande coraggio, ha deciso di auto-pubblicare il suo romanzo, dando la possibilità di scaricarlo GRATUITAMENTE dal 1 marzo!
Eccovi la scheda e i link utili!
Titolo: Tregua nell'ambra
Autore: Ilaria Goffredo
Casa Editrice: auto-pubblicato
Anno Pubblicazione: disponibile a QUESTO indirizzo dal 1 marzo 2013
Prezzo: gratuito!

Martina Franca, Puglia, gennaio 1943.
L’Italia è entrata in guerra da tre anni e la vita della popolazione peggiora di giorno in giorno. Gli stenti gravano anche sull'esistenza della giovane Elisa, una diciottenne piegata dal terrore del fascismo e dei bombardamenti alleati, dalla fame. Un giorno Elisa conosce Alec, il figlio di una vicina di casa, un uomo misterioso e dallo strano accento; incute in lei un’adorazione che talvolta si tramuta in timore. In un romanzo che ha il sapore di sole e calce, terra e pane nero, la vita rincorre e sfida gli orrori della dittatura e dei campi di concentramento, spera nelle attività antifasciste e incassa le perdite. Il coraggio di una ragazza che diventa donna. La tenacia di un amore in bilico sull'abisso. Il ritratto di un’Italia che non c’è più. La coscienza di ciò che siamo stati nel flusso della grande Storia.

Ultimo libro di cui voglio parlarvi: NOI SIAMO INFINITO. 
Ho visto che, tra le 'origini del traffico' del mio blog, leggo spesso 'ragazzo da parete trama, costo etc. etc.'. Le cose, da quando ho pubblicato la mia recensione al libro della Frassinelli del 2006 sono un po' cambiate. Nel frattempo è uscito un film e da questo film è stato ri-stampato il libro, con un titolo diverso.
Il titolo attuale è, appunto, 'Noi Siamo Infinito', è edito da Sperling & Kupfer. Ma anche per questo ecco la scheda, così da avere tutte le informazioni necessarie aggiornate!
Titolo: Noi Siamo Infinito (The Perks Of Being a Wallflower - titolo italiano del 2006: Ragazzo Da Parete)
Autore: Stephen Chbosky
Casa Editrice: Sperling & Kupfer
Anno Pubblicazione: 2013
Prezzo: 16,90 €
Pagine: 288 ca., cartonato
ISBN: 978882005322


Fra un tema su Kerouac e uno sul Giovane Holden, tra una citazione da L'attimo fuggente e una canzone degli Smiths, scorrono i giorni di un adolescente per niente ordinario. L'ingresso nelle scuole superiori lo lancia in un vortice di prime volte: la prima festa, la prima rissa, il primo amore - per la bellissima ragazza con gli occhi verdi che quando lo guarda fa tremare il mondo. Il primo bacio, e lei gli dice: per te sono troppo grande, però possiamo essere amici. 
Per compensare, Charlie trova una che non gli piace e parla troppo: a sedici anni fa il primo sesso, e non sa neanche perché. Allora lui, più portato alla riflessione che all'azione, affida emozioni, trasgressioni e turbamenti a una lunga serie di lettere indirizzate a un amico, al quale racconta ciò che vive, che sente, che ha intorno. 
Dotato di un'innata gentilezza d'animo e di un dono speciale per la poesia, il ragazzo è il confidente perfetto di tutti, quello che non dimentica mai un compleanno, quello che non tradisce mai e poi mai un segreto. Peccato che quello più grande, fosco e lontano, sia nascosto proprio dentro di lui.

Bene! Il mio lavoro qui è concluso! Spero abbiate apprezzato il tutto. 

P.S. Pochi sanno che oltre ad essere una lettrice accanita, sono una scrittrice altrettanto accanita, che però ultimamente (un po' più che ultimamente) si è lasciata andare. Ho pubblicato per un po' una storia su un sito di fanfiction piuttosto conosciuto, per poi abbandonarla, nonostante l'amore immenso e le tantissime idee. Il fatto è che ho una specie di blocco. Inoltre mi piacerebbe toglierla da quel sito, riprenderla in mano e smussare gli angoli, togliere le cose che forse ai tempi avevo aggiunto un po' per stupidità un po' perchè sono facilmente malleabile alle richieste. 
Voi siete scrittori, oltre che lettori? Cosa mi consigliate di fare? 

Grazie in anticipo, un abbraccione grande, 
Sonia

sabato 23 febbraio 2013

RECENSIONE: I dieci figli che la signora Ming non ha mai avuto di Eric-Emmanuel Schmitt

Buondì! Sono qui oggi per parlarvi di un libro veramente piccolino e carino, che ho spazzolato in due orette libere prima di dormire, l'altra sera. 
Titolo: I dieci figli che la signora Ming non ha mai avuto
Autore: Eric-Emmanuel Schmitt
Casa Editrice: Edizioni e/o
Anno Pubblicazione: 2012
Prezzo: 12,00 €
Pagine: 144 ca., brossura
ISBN
: 9788866321842

Tutti sanno che in Cina le coppie non possono avere più di un figlio. Le autorità cinesi sono molto attente al controllo demografico, e chi trasgredisce incorre in severe sanzioni. Come fa allora la modesta signora Ming, addetta alle pulizie nella toilette per gli uomini del Grand Hotel di Yunhai, ad avere dieci figli? Il moderno e spregiudicato imprenditore francese, a Yunhai per affari, ritiene che la donna lo voglia prendere in giro. Si diverte a parlare con lei, ad ascoltare le storie che lei gli racconta sui suoi figli immaginari, e ne approfitta per praticare la lingua del luogo, il cantonese, ma di base è convinto che la donna sia una mitomane. Nel corso dei giorni, però, man mano che si dipanano le vicende dei figli inesistenti, l’uomo d’affari cambia parere. Le parole della signora Ming, farcite di precetti di Confucio, gli fanno apparire l’esistenza sotto un’altra ottica, lo spingono a indagare sui labili confini che dividono la verità dalla menzogna e lo portano, infine, a rivalutare la sua stessa vita e a considerare seriamente la possibilità di una paternità fino ad allora accuratamente evitata. Il magistrale stile di Schmitt ci conduce stavolta in Estremo Oriente, luogo misterioso in cui la memoria storica e culturale non è affidata come da noi a pietre e monumenti, ma si perpetua nel comportamento della gente comune e viene tramandata, sempre viva, da duemilaseicento anni di generazione in generazione.

venerdì 15 febbraio 2013

VALENTINE'S DAY: ovvero le mie elucubrazioni da single incallita

Buonasera signori belli e signore belle! 
Sarete voi i miei Valentini per queste ultime ore del giorno? (p.s. so che è già passata la mezzanotte, ma tenetemi il gioco, su LOL) Io festeggerò domani (piangiucchiando come le peggio fangirl davanti a Logan Lerman e a Ezra Miller in "Noi Siamo Infinito".). 
Oggi sono stata in Duomo, a Milano, e devo ammettere di non aver mai, e dico MAI, visto tanti fiori come quest'anno. 
Sarà che io durante questo genere di festività mi rinchiudo in casa stile GRINCH del S.Valentino, ma non mi era davvero capitato mai di vedere tante rose rosse in giro per la città. 
All'"alba" delle 19 circa, in pullman dirette verso la macchina e poi verso casa, l'entrata di un ragazzo vestito di tutto punto con in mano un mazzo enorme di calle bianche è stato letteralmente la goccia che ha fatto traboccare il vaso. 
Ovvero, davvero siamo tutte così? Davvero ci bastano dei fiori il 14 febbraio? Io guardavo quei fiori, quel ragazzo, ed ero in parte contenta di fare parte di quella schiera di ragazze che oggi non riceverà fiori. 

Mi spiego. Ci hanno stereotipato anche l'amore. Tutti i ragazzi, come degli automi, prendono dei fiori uguali, da portare a una ragazza a cui piaceranno sicuramente (?). Ecco, cari futuri corteggiatori, io non sono tra quelle ragazze. LOL 
La mia amica, alle mie manifestazioni di scontento per la colossale banalità delle idee per S. Valentino, ha buttato li una frase semplice ma molto efficace. "Io preferirei una lettera". 
Avete mai visto un ragazzo scrivere una lettera? No, perchè se lo avete visto fategli una foto e mandatemela, voglio collegare un viso a questo strano essere! LOL 
Riflettendo, quindi, sono arrivata alla conclusione che, probabilmente esistono ragazze come me per colpa di una sola cosa: l'amore nei libri! 
In ogni, e sottolineo otto volte OGNI, libro che leggiamo, siamo continuamente assillate da storie d'amore perfette e a lieto fine, con dei superfighi e delle ragazze esteticamente e, se non proprio all'inizio almeno alla fine, moralmente perfette. 
Questo post non è nient'altro che una constatazione del punto in cui noi, povere inguaribili romantiche, siamo arrivate. 
Non ci bastano più quei banali e stereotipati fiori, non ci basta più la cenetta romantica in un ristorantino con altre 21512 coppiette che fanno la stessa identica cosa, non ci bastano più nemmeno i cioccolatini -nonostante siano ancora tra i regali benaccetti dalla sottoscritta lol-, non ci basta più la solita galanteria banale e scontata. 
Vogliamo di più. Vogliamo la lettera del Capitano Wentworth, vogliamo la dichiarazione d'amore di Mr. Darcy e -qualcuno- il contratto di Mr.Grey *PLIN PLIN SARCASMO PLIN PLIN*! 
Vi lascio così, con queste ultime parole scritte dalla mano della nostra (o mia u.u) amata Jane Austen, in uno dei suoi romanzi migliori (perchè, ce nè qualcuno in cui ha fatto cilecca? u.u). 
A te la parola, Wentworth! 

(Scusate per la mia continua monotonia nel propinarvi queste parole che, seppur perle, possono stancare. A me non stancheranno mai ♥)

Non posso più ascoltare in silenzio. Devo parlarle usando i mezzi che ho a disposizione in questo momento. Lei strazia la mia anima. Provo a un tempo agonia e speranza. Non mi dica che è troppo tardi, che quei preziosi sentimenti son per sempre svaniti. Mi offro nuovamente a lei col cuore che è suo ancor più di quando lo ha quasi spezzato otto anni e mezzo fa. Non osi più dire che gli uomini dimenticano prima delle donne, che l'amore di un uomo muore più rapidamente. Ho amato solo lei. Posso essere stato ingiusto, debole, schiavo di risentimenti, ma mai incostante. Lei sola mi ha indotto a venire a Bath. Penso soltanto a lei, per lei sola faccio progetti per l'avvenire. Non se n'è accorta? E' possibile che non abbia compreso i miei desideri? Non avrei atteso neppure questi dieci giorni se solo avessi potuto leggere nei suoi sentimenti, come lei penso abbia visto in fondo ai miei. Quasi non riesco a scrivere. Ogni istante sento qualcosa che mi soggioga. Lei abbassa la voce, ma io so distinguere toni che altri non saprebbero cogliere. Creatura troppo buona, troppo eccelsa! Lei ci rende davvero giustizia. Lei crede veramente che gli uomini possano provare vero amore ed essere costanti. Mi creda, in me questi sentimenti sono i più fervidi, i più incrollabili.
F.W.

giovedì 14 febbraio 2013

COMUNICATO STAMPA: La fallace forza dei blog

LA FALLACE FORZA DEI BLOG
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La rete, talvolta, produce iniziative meritevoli. A volte i progetti migliori nascono proprio da scambi inconsapevoli. Giunge la proposta, poi il rilancio, e infine la frenesia derivante dall'idea di stare facendo qualcosa di buono, per cui vale la pena spendere energie. Succede così, per caso, anche l'ultima iniziativa scaturita dalle menti di alcuni blogger letterari italiani. Un infelice epilogo ha troncato la possibilità di far evolvere un progetto grezzo in un'iniziativa dall'interessante intento: scoprire e analizzare l'influenza dei blogger sul mercato libraio. 

L'iniziativa sorge dopo alcune discussioni successive alla fiera della piccola e media editoria di Roma, Più libri più liberi. In una tavola rotonda alla quale erano presenti alcuni blogger e giornalisti, l'AIE presenta la propria zoppicante ricerca di mercato. Si è pensato quindi di rilanciare l'idea, facendola scaturire "dal basso". I blogger stessi che cercano di definire la propria importanza e il proprio valore all'interno di quel girone infernale che è l'editoria italiana. In data 16 gennaio il progetto ha mosso i primi, timidi passi. Ne è scaturito un vivace gruppo su facebook, teso al coordinamento interno, nel quale sono stati invitati alla partecipazione circa un centinaio di blog (numero che si sarebbe ampliato significativamente nell'"ideale", e ormai irrealizzabile, secondo test).

Le modalità di partecipazione erano semplici: scrivere e pubblicare una segnalazione/recensione de Il Canto del Cielo (Beat, 2012), romanzo scelto perché considerato un ottimo esempio di letteratura, nominato come Best British Book of the Last 25 years e apprezzato a tal punto in suolo britannico da trarne anche una serie targata BBC. In nessun caso, è bene specificarlo, è stata richiesta la pubblicazione di una recensione falsata, dichiaratamente positiva quand'anche il recensore avesse espresso il proprio giudizio negativo all'opera. Non sono state prese in considerazione le recensioni negative - che rappresentavano l'1% del totale e sarebbero state ugualmente pubblicate per correttezza e trasparenza alla fine del periodo stabilito, ovvero dal 15 febbraio - perché lo scopo di questo studio di settore (nella sua fase embrionale e sperimentale) era valutare il peso della valutazione positiva (sincera e non condizionata) dei blogger sull'andamento delle vendite. L'analisi dell'impatto di giudizi discordanti e spesso sfavorevoli riguardo un determinato romanzo sarebbe stato il punto focale della seconda parte del progetto. Lo scopo delle segnalazioni, invece, era rendere consapevole il lettore della presenza de Il Canto del Cielo in libreria, giacché era stato ampiamente ignorato dal pubblico e dalla critica sul web. 

I blogger hanno stabilito un periodo limitato di tempo nel quale pubblicare gli articoli nei rispettivi blog al termine del quale, in collaborazione con la casa editrice, analizzare l'andamento delle vendite de Il Canto del Cielo nel mese precedente, corrente e successiva all'iniziativa. Dati che sarebbero stati resi noti da tutti i blogger partecipanti se non fossero intervenute cause esterne che hanno impedito il completamento e la riuscita del progetto. 

Il sentimento comune, tra i promotori del progetto, è quello di amaro disappunto e dispiacere per aver visto travisare, pur dopo attente e lunghe spiegazioni, lo scopo del progetto. A causa di notizie distorte, successivamente utilizzate per screditare una iniziativa che aveva come unico scopo quello di verificare l'ascendente dei blogger sulle variazioni di mercato, è stato vanificato il lavoro di moltissime persone, che hanno visto andarsene ore di lavoro senza poterne apprezzare il risultato finale. Ci lascia interdetti la poca professionalità di alcuni, che senza interpellare gli organizzatori dell'esperimento si sono sentiti in dovere di informare i lettori riguardo un'iniziativa che a loro dire ledeva la fiducia necessaria in un rapporto lettore/blogger probabilmente per fini pubblicitari e per fomentare un sensazionalismo che, fatto in mala fede, danneggia la blogosfera. 

Non intendiamo raccogliere alcuna provocazione o dare adito a sterili discussioni demagogiche; ci auguriamo inoltre che i lettori dei nostri blog capiscano e comprendano le buone intenzioni sottese alla nostra iniziativa. Garantiamo per l'assoluta onestà di qualunque recensione pubblicata riguardo il romanzo sopracitato. Qualsiasi altro chiarimento verrà comunicato, eventualmente, tramite un altro comunicato stampa, diffuso dai partecipanti.