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lunedì 31 marzo 2014

CHI BEN COMINCIA: Come vivo ora di Meg Rosoff

Oggi è lunedì, e cosa succede il lunedì? Chi Ben comincia, ovviamente! :D
Ho appena finito di cliccare 'Procedi all'acquisto' su Amazon, chi indovina cosa ho comprato? 
Ho ancora in lettura Jack Frusciante è uscito dal gruppo, conto di finirlo presto, quindi oggi vi lascio l'incipit di un bel librettino, sempre preso dalla mia scorta di nuovi acquisti, che ho moltissima voglia di leggere perché quando l'ho comprato ero convinta fosse bello, poi qualcuno mi ha detto che non l'ha entusiasmata molto, ergo io sono super curiosa di sapere se mi piace o meno. 
Il libro è Come vivo ora di Meg Rosoff.

CHI BEN COMINCIA
Chi ben comincia è una rubrica ideata da Alessia del blog Il profumo dei libri e ha lo scopo di presentare l'incipit/la prima pagina di un libro e invogliare così alla lettura!

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Il mio nome è Elizabeth, ma nessuno mi ha mai chiamata così. Quando sono nata mio padre deve avermi dato un'occhiata e aver pensato che avevo una faccia dignitosa e triste come una regina d'altri tempi o un morto, ma io poi  mi sono rivelata un tipo qualunque, di certo non una che si fa notare. Anche la mia vita fino a un certo punto è stata una vita qualunque. Più Daisy che Elizabeth fin dall'inizio. 
Ma nell'estate in cui andai a stare dai miei cugini in Inghilterra tutto cambiò. In parte a causa della guerra, che a quanto pare cambiò un sacco di cose, ma io non ricordo molto di com'era la vita prima e quindi nel mio libro, che è questo, non conta. 
Praticamente tutto cambiò per via di Edmond. 
Ecco cosa accadde. 




Allora, come vi sembra? Se devo essere sincera non so, non mi dice nulla questo stralcio di libro. Mi lascia un po' impassibile, dovrei forse leggere qualcosa in più per comprendere un po' meglio le cose.
Voi lo avete letto? Fatemi sapere e soprattutto scrivetemi i vostri incipit!! :D

lunedì 14 ottobre 2013

CHI BEN COMINCIA: Castelli di rabbia di Alessandro Baricco

Buongiorno lettori! :D 
Vi scrivo per il settimanale appuntamento con 'Chi ben comincia..', rubrica ideata da Alessia del blog Il Profumo dei libri <3
Io mi sto ibernando e faccio fatica anche a battere le dita sulla tastiera, qui fa veramente freddo già da una settimana buona e io ho sempre più voglia di trasferirmi a Dubai. Ho bisogno di caldo caldo caldoo! 
So che al sud fa ancora calduccio, da voi che tempo c'è? 
Il protagonista di oggi è un libricino piccino picciò, che ho trovato, nascosto tra gli altri, al mercatino dell'usato vicino casa mia. Non immaginate la mia felicità quando ho scoperto che il mercatino qui vicino, oltre a mobili e vestiti, vendeva anche libri! Saltello ancora per la gioia, soprattutto perché i libri sono per la maggiorparte in ottime condizioni e i prezzi sono veramente stracciati. Questo, ad esempio, nuovo costa 8€, mentre io, usato ma praticamente intatto, l'ho pagato 2,50€! Ditemi voi se non è un affare questo! 
Ma ciancio alle bande, vi lascio con l'incipit di Castelli di Rabbia:

Castelli di rabbia - Alessandro Baricco

- Allora, non c'è nessuno qui?... BRATH!... Ma che canchero, sono diventati tutti sordi quaggiù... BRATH!
- Non strillare, ti fa male strillare, Arold.
- Dove diavolo ti eri cacciato... è un'ora che sto qui a...
- Il tuo calesse è a pezzi, Arold, non dovresti andare in giro così... 
- Lascia perdere il calesse e prendi 'sta roba piuttosto...
- Cos'è?
- Non lo so cos'è, Brath... che ne so io... è un pacco, un pacco per la signora Rail...
- Per la signora Rail?
- E' arrivato ieri sera... Ha l'aria di venire da lontano...
- Un pacco per la signora Rail...
- Senti, vuoi prendertelo, Brath? Devo tornare a Quinnipack entro mezzogiorno...
- Okay, Arold.
- Per la signora Rail, mi raccomando...
- Per la signora Rail.
- Va be'... non fare fesserie, Brath... e fatti vedere ogni tanto in città, finirai di marcire a stare sempre quaggiù...
- Hai un calesse che fa schifo, Arold...
- Ci vediamo, okay?... Su, bello, via... Ci vediamo Brath!
- Non ci andrei tanto veloce su quel calesse, EHI, AROLD, NON CI ANDREI... Non dovrebbe andarci tanto veloce su quel calesse. Fa schifo. Un calesse che fa schifo...
- Signor Brath...
- ... capace che si sfascia solo a guardarlo...


Beh, un intro particolare, insomma! Personalmente l'ho comprato perché ho sempre voluto leggere qualcosa di Baricco, per farmi una mia idea su di lui. Mia mamma non lo sopporta, ragion per cui prima di oggi non ho mai letto nulla, mentre in rete c'è chi lo ama tantissimo. Dicono che questo sia uno dei suoi migliori romanzi. 
Staremo a vedere :D
Voi avete letto qualcosa di Baricco? Vi piace come autore? e i vostri incipit? Su dai, commentate! :D


p.s. Avete notato il cambio grafica? Questa mi piace molto, ma molto di più! Quella mi aveva stancata. Spero piaccia anche a voi :D

lunedì 22 luglio 2013

RECENSIONE: La settima onda di Daniel Glattauer

Buondì! 
Dovevo fare questa recensione settimane e settimane fa, ma il tmepo è mancato, e quando non è mancato è mancata la voglia di mettersi la pc a scrivere. 
E' una recensione difficile, perché c'è poco da dire. 
La settima onda di Daniel Glattauer.

Emmi e Leo: per chi ancora non li conosce, sono i protagonisti di un amore virtuale appassionante, che ha vissuto ogni sorta di emozione, a parte quella dell'incontro vero. Sì, perché dopo quasi due anni, Leo ha deciso di tagliare definitivamente i ponti con Emmi e partire per Boston, per ricominciare una nuova vita. Emmi non si dà però per vinta, e riesce nell'impresa di riallacciare i rapporti con Leo. Mentre lei è ancora felicemente sposata con Bernhard, per Leo in nove mesi le cose sono cambiate, eccome: in America ha conosciuto Pamela e finalmente ha iniziato la storia d'amore che ha sempre sognato. Si sa, però, l'apparenza inganna. Ritornano le schermaglie via e-mail che hanno tenuto col fiato sospeso i numerosi lettori di Le ho mai raccontato del vento del Nord, e anche stavolta promettono scintille.

Come vi dicevo, sarà una mini-recensione, perché l'amore per questo libro e per il precedente (LE HO MAI RACCONTATO DEL VENTO DEL NORD, RECENSIONE QUI) l'ho già gridato a chiunque, ovunque.
Avevo un po' paura ad iniziare La Settima onda, perché si sa che i continui di libri che sono tanto intensi hanno due possibili finali: o ti sconvolgono ancora di più o, nella maggior parte dei casi, ti deludono enormemente. Avevo amato Emmy e Leo nel primo libro e come potevo lasciarli li e non leggere il seguito, che era li a chiamarmi?

mercoledì 26 giugno 2013

RECENSIONE: Le ho mai raccontato del vento del nord di Daniel Glattauer

Buongiorno! 

Come prevedevo, il mio project 10 books, organizzato con dovizia dalla sottoscritta, è andato in fumo dopo neanche due giorni. 
Ero su Tumblr, ho letto una citazione e ho pensato di cercare la trama del libro da cui era tratta. L'ho così comprato e letteralmente MANGIATO in una notte. 
Ma passiamo alla recensione. 
Le ho mai raccontato del vento del nord di Daniel Glattauer.

Un'email all'indirizzo sbagliato e tra due perfetti sconosciuti scatta la scintilla. Come in una favola moderna, dopo aver superato l'impaccio iniziale, tra Emmi Rothner - 34 anni, sposa e madre irreprensibile dei due figli del marito - e Leo Leike - psicolinguista reduce dall'ennesimo fallimento sentimentale - si instaura un'amicizia giocosa, segnata dalla complicità e da stoccate di ironia reciproca, e destinata ben presto a evolvere in un sentimento ben più potente, che rischia di travolgere entrambi. Romanzo d'amore epistolare dell'era Internet, "Le ho mai raccontato del vento del Nord" descrive la nascita di un legame intenso, di una relazione che coppia non è, ma lo diventa virtualmente. Un rapporto di questo tipo potrà mai sopravvivere a un vero incontro?

Ho visto questo libro un bel po' di tempo fa, in libreria. Ricordo di averlo preso in mano, di avere iniziato a leggere le prime pagine e di averlo riposato. Forse, inizialmente, non si presenta al massimo. Un romanzo epistolare in cui i due protagonisti si 'incontrano' solo nelle mail che si scambiano. 
Emmi, la protagonista femminile, intenta a mandare una mail di disdetta di un abbonamento, sbaglia e, invece di inviarla alla rivista LIKE, la invia a un certo Leo LEIKE. I due instaurano così un rapporto di amicizia, che si ferma alle cose che decidono di scriversi via mail. Citando una loro mail, creano un nuovo mondo, un mondo in cui ci sono solo Emmi e Leo, in cui non c'è il marito di Emmi, in cui non c'è Marlene, la ex di Leo, con cui ha una relazione complicata. 
Si susseguono così mail tra i due protagonisti, che si interrogano su ciò che sono, su ciò che passano, fino ad arrivare al momento in cui l'attrazione è talmente forte che in entrambi nasce la voglia di vedersi. 

domenica 2 giugno 2013

TIPTOE: I pesci non chiudono gli occhi raccontato da Trigger

Buongiorno ragazzuoli! E' giunto il momento che tutti aspettavate (?)! 
Finalmente vi svelo il significato della nuova rubrica/appuntamento del blog. 
Tiptoe letteralmente significa in punta di piedi. E' così che Trigger, una delle mie più care amiche, vuole entrare nei vostri computer e dire cosa pensa. In punta di piedi e leggera come le sue parole, tanto delicate e quasi poetiche. 
Trigger (Rob per i più intimi) avrà l'arduo compito di recensire libri che lei ha letto, ma io no. Sono mesi che la prego di scrivere qualcosa, perché è veramente brava, ma lei nulla, non ne voleva sapere, alla fine è capitata l'occasione che leggesse un libro e le piacesse, e io le ho subito detto 'Dai, fammici una bella recensione su!'. E lei l'ha fatta. 
Siete abituati alle mie, però, sconclusionate e senza un senso logico apparente (in realtà lo so che le amate tanto :D), perciò preparatevi a qualcosa di migliore, di più melodico, di più delicato. 
So che suona smielata questa 'presentazione', ma vi assicuro che è veramente così. O almeno è ciò che percepisco io leggendo ciò che scrive e come lo scrive :) 
Passiamo alla sua recensione dunque.

I PESCI NON CHIUDONO GLI OCCHI
Erri De Luca

“Ma tu non chiudi gli occhi quando baci? I pesci non chiudono gli occhi.” 

No, lui gli occhi non li chiude mai quando bacia, perché ha bisogno di vedere quella bellezza che per la prima volta gli si para davanti, a dieci anni, su un’isola che sa di sole e di salsedine, quando l’età raggiunge per la prima volta la doppia cifra e la voglia di crescere rimane bloccata nel corpo di un bambino.