venerdì 28 dicembre 2012

RECENSIONE: Il Canto Della Rivolta di Suzanne Collins

Buongiorno!! Mi trascino questa recensione da più di due settimane, e mi sembra sia arrivato il momento di parlarvene.
Sono un po' indecisa sui termini da usare, perchè devo ammettere che, per la prima volta, provo sentimenti contrastanti per un libro e una saga che finora mi ha sempre tenuta incollata alle pagine.
Titolo: Il Canto della Rivolta (Hunger Games Trilogy #3)
Autore: Suzanne Collins
Casa Editrice: Mondadori (collana Chrysalide)
Anno Pubblicazione: 2012
Prezzo: 17,00 €
Pagine: 419 ca., cartonato con sovraccoperta
ISBN: 8804621885


Contro ogni previsione, Katniss Everdeen è sopravvissuta all'Arena degli Hunger Games. Due volte. Ora vive in una bella casa, nel Distretto 12, con sua madre e la sorella Prim. E sta per sposarsi. Sarà una cerimonia bellissima, e Katniss indosserà un abito meraviglioso. Sembra un sogno... Invece è un incubo. Katniss è in pericolo. E con lei tutti coloro a cui vuole bene. Tutti coloro che le sono vicini. Tutti gli abitanti del Distretto. Perché la sua ultima vittoria ha offeso le alte sfere, a Capitol City. E il presidente Snow ha giurato vendetta. Comincia la guerra. Quella vera. Al cui confronto l'Arena sembrerà una passeggiata.
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RECENSIONE

Possibili spoiler (?)
Dopo due libri di totale approvazione, di stelline a non finire e di dipendenza completa, per questo finale di saga devo ammettere che ci sono 'trouble in paradise'. 
Sinceramente ho sentimenti contrastanti dentro me.

Questa recensione non è facile da scrivere e, forse sbagliando, ho anche aspettato per elaborarla, sperando in un chiarimento mentale di emozioni che, evidentemente, non è arrivato.
Tutto ciò che speravo di trovare in questo terzo libro, una sorta di riscatto nei confronti di alcuni personaggi che nel corso della saga si sono fatti valere, non c'è stato. Però ci sono state altre cose.. 
C'è stata l'azione, la freddezza e la crudeltà fredda e calcolata dei potenti. 
I primi due libri della saga mi erano piaciuti particolarmente per la loro scorrevolezza, per il coinvolgimento che creavano e per la purezza dei personaggi presentati, nonostante Capitol City fosse una macchina fredda e spietata. In questo ultimo libro mi è stata tolta anche quell'ultima parte di bellezza e purezza che rimaneva. 
Fin dall'inizio viene presentato un mondo freddo, organizzato, selezionato e controllato quale è il distretto 13, e la mancanza di Peeta è evidente e oppimente. Katniss, già poco sopportabile nei libri precedenti, in questo riesce a dare il meglio di se stessa, comportandosi a tratti da automa asociale e a tratti da perfetta sedicenne senza senno quale è. 
I giorni felici nei Distretti sono finiti (ce n'erano mai stati?) e tutti i Distretti si sono rivoltati contro Panem. Katniss è "rinchiusa" nel Distretto 13, apparentemente inesistente perché sotterraneo. 
Mentre fuori la rivolta e la guerra impazza, lei si nasconde nei ripostigli per sfuggire alle richieste del Distretto: diventare la Ghiandaia Imitatrice, simbolo della rivolta. (si capisce che la sopporto veramente poco?)
Ciò che mi fa veramente arrabbiare è la freddezza dei sentimenti di Katniss che, tra tutti, è l'unica che può dare un minimo di motivazione a quei poveracci che aspettano solo lei per prendere armi e rivoltarsi contro Capitol City, e lei sta li su a pensarci, sta li a credere che vogliano prenderla in giro o cose simili. Katniss non è mai stata il mio personaggio preferito e forse è per questo che non ho apprezzato la maggiorparte del libro, perchè mancava Peeta. Peeta, catturato dal presidente Snow e invisibile. 
Solo quando lo vede in televisione Katniss capisce che forse è il caso di recuperarlo! Oh, che carina!
Mi rendo conto di non stare facendo una recensione canonica ma, ahimè, provo molta rabbia nei confronti di questa ragazza e, in parte, di questo finale. 
Finale che non mi ha lasciato del tutto insoddisfatta, perchè ci insegna ciò che in realtà sappiamo tutti.

Che quello di cui ho bisogno per sopravvivere non è il fuoco di Gale, acceso di odio e di rabbia. Ho abbastanza fuoco di mio. Quello di cui ho bisogno è il dente di leone che fiorisce a primavera. Il giallo brillante che significa rinascita anziché distruzione. La promessa di una vita che continua, per quanto gravi siano le perdite che abbiamo subito. Di una vita che può essere ancora bella. E solo Peeta è in grado di darmi questo.

NOMORE HAPPY ENDINGS.

Non siamo in una favoletta romantica in cui tutto finisce bene. In Hunger Games non finisce mai bene. Muoiono persone che non dovrebbero morire, rimangono in vita persone che invece dovrebbero morire di atroci sofferenze, e quando si raggiunge la pace c'è subito qualcos'altro che non va. E' un circolo vizioso dal quale non si uscirà mai. Katniss lo sa e nel finale l'ho "odiata" più che mai.
Si è riconfermata la persona senza sentimenti e falsa che è stata per tutto il tempo. Per lei non è una questione di amore, non ama Peeta, per lei è una questione di sopravvivenza. Se potesse fare a meno di lui lo lascerebbe morire chissà dove, ma lei ha bisogno di lui per vivere, per andare avanti e per dimenticare ciò che Capitol City ha fatto e le ha tolto.
Non è una favoletta, e da un lato non mi dispiace perchè l'happy ending forzato e melenso non mi sarebbe nemmeno piaciuto, ma proprio avrei desiderato ardentemente che Peeta le sputasse in faccia.
Avrei voluto parlare più approfonditamente e in modo migliore di questo libro, che in fin dei conti mi è piaciuto, ma ammetto di aver lasciato trasparire solo la mia collera verso Katniss e verso il suo carattere.
Scusatemi! Questo vi da la riprova che è veramente un libro che, comunque, con i suoi difetti e pecche, prende al cuore e rende i suoi personaggi vivi e di carne. Se avessi Katniss davanti a me in questo preciso istante la prenderei a schiaffi. LOL
Scusatemi davvero tanto. Magari più avanti e, chi lo sa, dopo una rilettura, sarò in grado di fare una recensione fredda e magari anche positivissima.
Per ora, a malincuore, si merita un bel 3!


HUNGER GAMES (Hunger Games) - 2012, 14,90€ Mondadori (collana Chrysalide) Recensione
HUNGER GAMES: La Ragazza di Fuoco (Catching Fire) - 2012, 17,00€ Mondadori (collana Chrysalide) Recensione
HUNGER GAMES: Il Canto Della Rivolta (Mockingbird) - 2012, 17,00€ Mondadori (collana Chrysalide)


10 commenti:

  1. *_* quoto ogni singola parola. Katniss l'avrei legnata di botte. Odiosa ed egoista. Gale è diventato una macchina da guerra. Peeta poveraccio subisce di tutto e quasi quasi è colpa sua.
    No l'ho davvero odiato sto libro. Quel finale poi, che senso ha avuto farla morire (tu sai chi). E poi cos'è si accontenta di Peeta quella stupida?
    Se ci penso mi innervosisco ancora... non mi è proprio piaciuto. C'era davvero del potenziale in questa saga, sviluppato terribilmente.

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  2. The Hunger Games a me è piaciuto tanto..mi ha coinvolta dall'inizio alla fine, ed è stato uno di libri più belli del 2012.Il primo però. Ho avuto l'impressione che gli altri due siano stati scritti un po' per allungare il brodo,li ho trovati un po'stiracchiati.Anche se ho divorato pure quelli.Ho trovato il finale del 3° brusco, come a dire:ecco,fine!
    Per quanto riguarda Katniss invece,sono d'accordissimo con te..anche io l'avrei presa a calci. Perché non si è comportata bene, se nel primo dicevo, però caspita, che ragazza con gli attributi, sostiene la sua famiglia,va a caccia..non è la classica bambolina frignona,mi piaceva;anche e nonostante avesse finto con Peeta un amore che non provava,ma fin li ci stava dovevano cavarsi fuori da una roulette russa. Ma il suo atteggiamento poi nei volumi seguenti mi ha fatto ricredere. Ho fatto le tue stesse considerazioni,sulla rivolta,sul suo ruolo etc.
    Sentimentalmente parlando, avrei concepito più che s'innamorasse di Gale (io avevo creduto che un po' lo fosse pure già)perché nonostante con Peeta avesse vissuto un'esperienza drammatica,con Gale aveva diviso una vita che era ogni giorno una lotta per la sopravvivenza.Invece alla fine non ama nè l'uno nè l'altro..neanche Peete, sta sì con lui, ma non si capisce se per pietà o per sopravvivenza,come hai detto tu.
    mi trovi più che d'accordo!!ciò on toglie sia una bella saga..ma per me si sarebbe dovuta fermare al primo.

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  3. Ammetto che il terzo non è stato affatto il mio preferito, ma non l'ho disprezzato. Katniss l'avrei realmente presa a sberle, non ci potevo davvero credere ogni volta che apriva la bocca. E si meraviglia pure che Peeta la disprezzi? XD Ma te le meriti tutte bella mia!
    Nonostante ciò, sono molto molto felice del finale!
    Diciamo che, un pò al contrario tuo, secondo me Katniss si è resa conto che amare una persona non vuol dire provare una passione irrefrenabile come lei l'aveva per Gale, ma condividere le piccole cose come fa con Peeta, l'unica persona che la può aiutare a sopravvivivere dopo tutto quello che Capitol City ha fatto anche a lei. Una ragazza che, anche se acida come il latte scaduto, è stata pur sempre abbandonata dalla madre, sfruttata come leader di una rivoluzione manipolata, a cui è stata tolta una delle persone più importanti della sua vita e che ha dovuto subire molto altro ancora!

    Quindi, nonostante il vittimismo e i ragionamenti del caz*o che fa durante il libro, in fondo in fondo comprendo tutto questo suo odio e carattere intrattabile. A parer mio, è solo un'altra delle tante vittime di quel mondo orrendo che alla fine del libro scorge un barlume di speranza proprio nel compagno che non avrebbe mai immaginato :)

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  4. Io devo ammettere che nella parte in cui avevano fatto il lavaggio del cervello a Peeta e parlava con Katniss di Gale... dei baci etc... quando gli ha detto "Sei una bella stronza" ho riso a più non posso XD
    Di sicuro Peeta è stato il mio personaggio preferito nella saga! Katniss diciamo che a tratti l'ho amata e odiata... sulla questione sentimenti da una parte ho cercato di capirla, ma dall'altra non ci sono riuscita!

    Io comunque sono stata soddisfatta del libro e del finale! Alla fine... che lei se lo meritasse o no... Peeta la amava troppo :') e quantomeno è stato l'unico ad avere la decenza di prendersi cura di lei alla fine (costa che mi ha resa davvero triste)!

    Anche io alla fine della lettura avevo sentimenti contrastanti, ma più che per Katniss... per il libro in se e per il messaggio che voleva trasmettere e che alla fine mi è arrivato! u.u

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  5. p.s. concordo con quello che ha detto Giuls comunque! Anche se la ragazza si è dimostrata ottusa non poco, penso che alla fine abbia amato davvero Peeta :)

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  6. sono d'accordo, il primo è il migliore.. ma a me era piaciuto anche il secondo, seppur meno del primo. Quindi ci sono rimasta doppiamente male per il terzo! :(

    Giuls ti do anche ragione, ma sinceramente io non ho visto nemmeno tutta questa passione nei confronti di Gale.. Non aveva sentimenti, lo ha detto anche Gale a Peeta in una parte del libro *va a spulciare il libro e torna al pc*

    "-Oh, io lo so già- Riesco appena a cogliere le ultime parole di Gale attraverso lo strato di pelliccia. -Tra noi due, Katniss sceglierà quello che ritiene indispensabile alla sua sopravvivenza."

    Non si parla mai di amore, non si parla di passione, di sentimenti. Katniss diventa nel terzo, a tutti gli effetti, una macchina senza sentimenti. E la cosa che mi fa arrabbiare di èpiù sai qual'è? Io capisco che ha passato tutto quello che hai detto, ma Peeta? E' stato trasformato in una persona completamente diversa, in una persona 'creata' per odiare Katniss e alla fine riesce comunque ad amarla, a volere dei figli da lei.
    Non so, ma io verso Katniss non riesco proprio a provare qualcosa che si avvicini a un sentimento lol
    (e mi spaventa il fatto che ne parli come se fosse reale ahah)

    Deni ahah anche io ho riso come una matta quando le ha detto "Sei una bella stronza" ahah.
    Peeta è stato il migliore sempre, in ogni circostanza, e io lo amerò sempre ♥♥ ahah
    Diciamo che alla fine questa recensione era più uno sfogo verso Katniss, perchè il libro in se non mi è dispiaciuto. Solo non mi è piaciuto come gli altri e non mi ha dato le stesse emozioni, tutto qua!
    Quindi ti quoto sul finale del commento lol


    Scusate per il commento chilometrico lol ♥

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  7. Beh, io non sono affatto d'accordo sul giudizio negativo su katniss. Ha avuto un'infanzia difficile. Ha lottato ogni giorno per mantenere una sorella indifesa e una madre completamente assente. Ha perso il padre che amava tantissimo...ci credo che abbia voluto chiudere la porta ai sentimenti!!! Ha sempre provato qualcosa per gale e per peeta, ma mentre per il primo era più un' amore "fraterno", già nel secondo, anche se non se ne accorge, ama peeta; non può sopportare l'idea di perderlo. Per quanto riguarda il 3..deve ancora realizzare che il suo mentore ha "complottato" con chi dirigeva gli hunger games, che non esiste più la terra dove è nata e cresciuta, che peeta è stato catturato...e dovrebbe pure impersonare una rivolta, assumere un ruolo che ha sempre rifiutato?! Ci credo che abbia avuto tempo per riflettere!!! Sempre nel 3, quando ha quella discussione con peeta su quale sia il suo colore preferito, si lascia sfuggire anche molti dettagli "insignificanti" come lo zucchero che mette nel te, o come si allaccia le scarpe..per voi questa cos'è?! Indifferenza?! È vero, non è stata sempre onesta, ha mentito ed è anche leggermente egoista..proprio per questo è un bellissimo personaggio: perché è UMANA. È imperfetta. Non è la classica eroina. Ed è giusto che sia così.

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  8. Secondo la mia opinione personale, state sbagliando nel considerare la saga. Diversamente da quasi tutte le altre, qua per capire di chi è innamorata Katniss non bisogna guardare l'ultimo libro, ma il secondo. Nel secondo ci sono TROPPE cose che fanno capire che Katniss sia innamorata di Peeta, come afferma anche Finnick quando le dice più o meno "All'inizio pensavo che tutto quel romanticismo fosse una farsa, ma quando Peeta ha colpito il campo di forza ed è caduto a terra, ho capito che ti avevo giudicata male. Che lo amavi davvero.", infatti là capisce di aver convinto persino Snow, l'inconvincibile Snow!, dell'amore verso Peeta.
    Allo stesso modo quando Gale dice che Katniss avesse scelto quello indispensabile alla sua sopravvivenza, anche qua la risposta è nel secondo libro, quando sulla spiaggia pensa "c'è una sola persona che resterebbe irreparabilmente distrutta dalla morte di Peeta. Io.", e l'evidenza di quanto sarebbe stata distrutta, cioè senza alcun rimedio nonostante Gale, Prim e sua madre, dimostra che lei senza Peeta non riusciva nemmeno ad immaginare di poter stare. E questo, per me, è amore.
    In quanto al suo paragonare Gale e Peeta alla fine, quando dice che solo Peeta può darle la speranza di una vita degna di esser vissuta, io ci vedo anche altro. Andando a fondo, ricordate che Katniss disse che, stando a ciò che le ha detto Gale, lei sorrideva soltanto nei boschi? Invece con Peeta lei sorride soltanto stando insieme a lui, senza cacciare, senza pensare ad altre cose, solo stando con lui. Come quando sono andati sul tetto il giorno prima dell'Edizione della Memoria e le due notti prima e dopo quella giornata, dove hanno dormito insieme.
    Ci si può anche soffermare su come differenzi i baci con Gale da quelli con Peeta, con Gale non c'è praticamente nulla, con Peeta, quando glieli da spontaneamente (nella grotta interrotti dal sangue sulla sua fronte nei primi HG e sulla spiaggia nell'Edizione della Memoria) invece desidera averne altri, perché Peeta "non le basta mai". Un paragone lo si può fare pure quando li abbraccia, quando abbraccia Peeta lo dice lei stessa di non essersi mai sentita così al sicuro e protetta come quando è con Peeta (e non è certo un discorso di sopravvivenza, visto che se uno la può proteggere bene in mezzo agli scontri è Gale, molto più esperto e portato di Peeta).
    L'autrice per me ha voluto intendere l'aver bisogno come sinonimo di amore, di cui Katniss poco può sapere non avendolo mai provato in vita sua. Ma il suo "Io ho bisogno di te." sulla spiaggia a Peeta prima di baciarlo l'ho interpretato nettamente come un "ti amo" anche perché il non poter immaginare di vivere senza di lui, che non è né parente né amico, lascia poco all'immaginazione.
    L'autrice è stata molto realista, ha fatto morire gente che non lo meritava proprio per questo, perché questa è la cruda realtà della guerra, specie in un futuro distopico come quello da lei ideato.
    Che poi Katniss di suo sia una stronza spesso e volentieri, nessuno lo nega. Infatti quando Peeta torna e lei lo vede depistato (dopo aver fatto mille seghe mentali su come sarebbe stato al risveglio, fantasticando pure sui baci come una sedicenne cotta), si fa mandare al Distretto 2. Cazzo sai quanto ha sofferto e lo abbandoni così facilmente?! Ma che razza di persona sei?!
    Comunque questa è la storia tra Katniss e Peeta, un amore che lei ha ricevuto e che, alla fine, ha accetta e ricambiato, anche se non se lo sarebbe meritato (Haymitch glielo dice "Potresti vivere cento vite e ancora non lo meriteresti, sai?"). Infatti la canzone "Plumb - Don't Deserve You" per me è l'incarnazione stessa del loro rapporto, vi consiglio di ascoltarvela pensando a loro due, perché è semplicemente P-E-R-F-E-T-T-A.

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    1. Anon sono d'accordo con molte delle cose che hai detto, ma non sul fatto che Katniss, pur essendo - discutibilmente - un bel personaggio e una bella protagonista, mi sta antipatica, e non condivido scelte e sentimenti che ha nel corso dei tre libri.
      L'ho detto nei commenti, questa più che una recensione è uno 'sfogo su katniss' ahah :D

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  9. melissa morini6 giugno 2014 16:20

    Bè la fine nn è proprio quella perchè sarebbe e quando sussurra tu mi ami??vero o falso?? e io gli rispondo .ma sicuramente katniss sapeva che era stata egoista infatti voleva morire io sono stata delusa un po dalla fine infatti l' ho cambiata e se mi dareste il vostro parere ve la manderei a questa pagina . ( non capisco la morte di prim ) e perche hanno fatto quella scena ma come dice mio padre qualcuno deve morire infatti lei è morta anke finnich che ha casa aveva anni incinta ) ma l'unica cosa che nn trovo falsa è l'amore che prova per peeta

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